Scuola senza zaino
Il modello Senza Zaino nasce in Toscana nel 2002 e si ispira al Costruttivismo sociale e alla pedagogia di Maria Montessori. Le scuole Senza Zaino hanno l’ambizione di offrire un percorso educativo che accompagni la crescita delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi all’altezza delle grandi sfide dell’umanità. L’impalcatura strutturale del Modello si poggia sull’idea culturale di “Approccio Globale al Curricolo” e su tre valori guida: la responsabilità, l’ospitalità e la comunità.
Le due dimensioni fondamentali dell’Approccio Globale al Curricolo sono:
l’hardware, la struttura materiale (spazi e architetture in genere, arredi, strumenti didattici, tecnologie), il software, la struttura immateriale (le relazioni, le competenze professionali dei docenti, ma anche quelle degli allievi, le Indicazioni nazionali e i piani formativi, i sistemi di valutazione, ecc.).
Queste due parti sono in forte connessione reciproca all’interno di un sistema complesso qual è il curricolo globale, insegnanti e alunni sono in relazione continua con l’ambiente che li circonda e che li determina, una relazione coinvolgente, reciproca e modellante.
I tre valori guida:

- responsabilità: sviluppo dell'autonomia e della consapevolezza negli studenti. I bambini sono coinvolti attivamente nel gestire il proprio apprendimento, nel prendersi cura dei materiali e dell'ambiente, e nell'organizzazione delle attività didattiche, ad esempio attraverso l'uso di "istruzioni per l'uso" (IPU).
- ospitalità: creazione di un ambiente di apprendimento accogliente, caldo e confortevole. L'aula è organizzata con cura, divisa in zone specifiche (come l'agorà, le zone laboratoriali) per favorire la accoglienza, la cura degli spazi e una sensazione di benessere, spesso con arredi funzionali e materiali didattici accessibili.
- comunità: l'apprendimento è un processo relazionale e condiviso, non un'attività solitaria. Si basa sulla collaborazione tra studenti, docenti e talvolta genitori, costruendo un senso di appartenenza, cooperazione e cittadinanza attiva all'interno della scuola.
Il Modello di Scuola SZ mette l’accento sull’organizzazione dell’ambiente formativo, partendo dal presupposto che dall’allestimento del setting educativo dipendono sia il modello pedagogico-didattico, sia il modello relazionale .
La vita quotidiana in classe è scandita – a seconda dei momenti – da attività che possono essere uniche per tutti, da svolgersi in contemporanea, oppure diversificate per gruppi di lavoro e realizzate a rotazione nelle isole.
I materiali strutturati, gli strumenti e le schede didattiche permettono di differenziare le attività e di personalizzare i percorsi di apprendimento, assecondando i diversi modi e tempi di apprendere e i bisogni di ciascuno.
La gestione della classe orientata all’autonomia e al gruppo si basa su di un sistema di incarichi a rotazione e di procedure che vengono elaborate con i bambini e le bambine, coinvolgendoli attivamente nell’individuazione del processo da gestire per progettarne fasi e modalità, sperimentare le possibili soluzioni e modificarle secondo il bisogno.
Le aule e gli spazi comuni sono luoghi policentrici, flessibili e partecipati. I banchi individuali sono sostituiti da tavoloni che ospitano gruppi di alunni e alunne per lavorare a coppie, in piccolo gruppo, a isole o anche singolarmente, a seconda di quanto previsto dalle attività. Qui ognuno può trovare un sostegno e un aiuto dal compagno: si impara insieme, in un clima dove il confronto e il dialogo costituiscono un allenamento quotidiano alla convivenza, alla solidarietà e al rispetto reciproco.
In ogni isola i materiali didattici (penne, matite, pastelli, gomme, etc.) sono condivisi e rappresentano un “bene comune”: la responsabilità della loro gestione e dell’ordine è concordata e affidata direttamente ai bambini.
La cattedra è sostituita da una postazione snella e decentrata, per consentire una maggiore mobilità al docente, chiamato ad essere un osservatore dei processi (per conoscere e valutare più accuratamente ciascun alunno) e un "facilitatore" e mediatore dell’apprendimento, pronto ad affiancarsi ai bambini per allearsi contro l’errore e personalizzare le attività.
Dall'a.s. 2026-27 le due classi prime a tempo pieno della Scuola Primaria Credaro adotteranno il modello "Senza zaino - Per una scuola di comunità".

Layout aula senza zaino
Link al sito nazionale: https://senzazaino.it/

